Opinioni divergenti
Lui e lei, mano nella mano, parlano del loro futuro matrimonio guardandosi negli occhi. Lei sogna una cerimonia in grande stile, con centinaia di invitati, un abito da favola e una location mozzafiato a picco sul mare. Lui vorrebbe invece pronunciare il suo “sì” in un contesto più intimista e informale, a cui chiamare solo pochi, selezionatissimi amici. La discussione, a questo punto, si infervora e sembra quasi degenerare di fronte alla fatidica domanda: chiesa o comune?
Episodi come questi possono far sorridere chi ci è già passato: si preferisce forse dimenticare quei piccoli, grandi compromessi che si sono dovuti raggiungere per buona pace di tutti, parenti compresi. Ma quando si vive il momento dell’organizzazione delle nozze, anche gli sposi più pacifici possono perdere le staffe. Sì, perché il giorno più bello, lo dice la stessa definizione, è uno solo e - salvo imprevisti - non si ripeterà più. Cosa fare, allora, per non rischiare di veder volare i piatti ancor prima dello scambio degli anelli? Gli esperti in psicologia, a questo proposito, sono concordi nel dare un consiglio prezioso: mantenere la calma e avere tanta, tanta pazienza. Quest’ultimo componente, del resto, è un insostituibile alleato per superare i molteplici ostacoli che ci si trova ad affrontare nel corso della vita a due. È bene quindi imparare a gestire fin da subito le divergenze che possono insorgere in quello che forse è il primo, vero momento di confronto con il proprio partner. D'altronde, se il matrimonio richiede reciproca comprensione e sostegno per tutta la vita, non si può certo vacillare ancor prima di iniziare… Così, dopo un primo momento di fervore, la coppia affiatata saprà ritrovare la serenità e ricomincerà a ragionare su ogni singolo aspetto.
Ma se uno dei due non vuole proprio cedere? Ancora una volta, calma e sangue freddo. Attendere che sia tornata la tranquillità (ci può volere qualche minuto o qualche giorno…) e ritornare quindi sull’argomento cercando di stabilire le priorità. È veramente importante sposarsi secondo determinati dettami oppure si può essere altrettanto soddisfatti in un contesto differente?
Nel caso in cui i condizionamenti vengano dall’estero, ad esempio dai genitori o dagli amici più intimi, è necessario focalizzare l’attenzione su un fattore imprescindibile: il matrimonio è un evento assolutamente personale e solo chi lo vive in prima persona è in grado di fare le scelte più idonee.
Se i futuri sposi riusciranno ad organizzare il tutto di comune accordo, l’evento sarà sicuramente un successo, qualsiasi cosa accada!

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