Tanti modi per accogliere gli sposi all’uscita dalla Chiesa o dal Comune.

Il lancio del riso è un'usanza nata tantissimo tempo fa, c’è chi la fa risalire addirittura all’epoca degli antichi Romani. Negli ultimi anni si sono ideate molte alternative per accogliere gli sposi al termine del rito e per augurare loro felicità e prosperità.
Il più classico è lancio dei coriandoli, monocromatici o arcobaleno, che contribuiscono a donare un tocco scenografico ai servizi fotografici. Si possono anche utilizzare dei rettangolini di carta velina, che volteggiano nell’aria con leggerezza ed eleganza, o anche in carta argentata, che riflettono i raggi del sole creando mille giochi di luce. Anziché nella classica forma rotonda, possono essere realizzati in foggia di romantici cuoricini e, per rendere l’atmosfera ancora più magica, vengono in aiuto le stelle filanti in versione dorata o argentata.
Molto delicata è la scelta di lanciare petali di fiori, in particolare quelli delle rose, di colore bianco e rosso, che avvolgono gli sposi con un leggiadro profumo.
C’è chi preferisce formule augurali totalmente “pulite”. Particolarmente indicati, a questo proposito, sono i nastri variopinti da attaccare a delle bacchette, magari insieme a un campanellino, per salutare gli sposi con una miscela di colori e suoni. Un intramontabile classico sono i palloncini, anche a forma di cuore, da lanciare in aria e da utilizzare come decorazione. Oppure, perché no, le bolle di sapone, che contribuiscono a creare un clima di festa, e non solo per i bambini!
E per allietare le cerimonie, in particolare quelle serali, niente di meglio che le candeline scintillanti, piccoli “fuochi di artificio” che donano un’inedita, luminosissima atmosfera.

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